Il progetto di recupero e restauro degli affreschi del sottotetto è stato impostato come un intervento differenziato, in considerazione della diversa tecnica pittorica e conservativa delle superfici dipinte: da un lato l’affresco sull’antico arcone trionfale raffigurante Cristo in mandorla circondato da Cherubini e angeli musicanti (XV secolo) verosimilmente pertinente a una Annunciazione; dall’altro la decorazione a palmette e croci a otto steli (XIV secolo) presente sulle pareti nord, sud e in controfacciata.
La prima, per la particolare delicatezza della tecnica esecutiva mista, richiede un intervento programmato, articolato e metodologicamente coerente con quanto già sviluppato e condiviso con la Soprintendenza di Milano nell’ambito degli interventi condotti presso la Cappella di Teodolinda in Duomo, mentre le decorazioni trecentesche a palmette e a croci a otto steli alternati a foglie di palma, che si distendono sulle pareti e in controfacciata, sono state eseguite con una tecnica pittorica maggiormente resistente e pertanto hanno differenti esigenze conservative.
Le fotogrammetrie eseguite nelle fasi preliminari del progetto nel suo complesso hanno fornito le misure complessive anche delle superfici decorate, funzionali a una prima impostazione del lavoro.
Fondamentali anche le operazioni di pulitura e consolidamento preventivo per garantire la conservazione durante le fasi di restauro strutturale delle coperture.
Seguirà una preziosa campagna di indagini diagnostiche sugli affreschi e tutte le parti dipinte e si avvarrà del supporto di centri di eccellenza tra cui l’Università di Pisa, l’Università Bicocca e il laboratorio Palladio e Foto d’arte Malcangi.





