Prima dell’avvio dei lavori, tecnici e restauratori hanno condotto una accurata ricognizione degli ambienti, verificando lo stato di conservazione delle strutture e individuando le aree prioritarie di intervento.
Lo stato di manutenzione del manto di copertura in coppi e delle sottostanti strutture secondarie in legno risulta mediocre, anche a causa della mancanza di idonei dispositivi di ancoraggio e di accesso in quota che ne impedivano l’effettiva esecuzione.
Successivamente si è proceduto con la messa in sicurezza dell’attuale accesso al sottotetto e alla sanificazione degli ambienti ricoperti da guano, per consentire l’esecuzione delle fasi successive dell’intervento, cioè il rilievo geometrico e le indagini sui materiali. Ad oggi, infatti, è stata richiesta alla Soprintendenza l’autorizzazione all’esecuzione di una campagna di indagini finalizzata alla verifica della condizione dei materiali, principalmente lignei, delle strutture portanti e delle murature.





